Torre di Ligny è un’antica torre costiera situata sull’estremità occidentale di Trapani, tra due mari, il mar Tirreno e quello del Canale di Sicilia. Fu eretta nel 1671 durante la dominazione spagnola in Sicilia e prende il nome da Claude Lamoral, principe di Ligne, capitano generale del Regno di Sicilia.
È sorta sugli scogli che formano la prosecuzione della stretta lingua di terra della città antica (sulla punta della cosiddetta ‘falce’), fuori le mura. Era nata come piazzaforte di avvistamento e di difesa della città. Il suo compito, infatti, era quello di difendere Trapani dalle incursioni dei corsari barbareschi funzione che mantenne fino al 1802. Nel 1806 fu collegata con la terra attraverso un passaggio. Fino al 1861 sul tetto erano installati dei cannoni. Nel 1865 fu ceduta dal Demanio al Comune di Trapani e fu dapprima utilizzata come faro e poi come telegrafo. Durante la seconda guerra mondiale venne adoperata dalla Regia Marina come postazioneProgettata dall’architetto Carlos de Grunemberg è una robusta torre di forma quadrangolare che si restringe verso l’alto, ha quattro garitte in muratura che erano provviste di fanali per le segnalazioni. La torre è impostata su un basamento a gradoni costituito da grandi blocchi regolari di calcarenite ricavati dagli stessi scogli su cui è stata costruita. La struttura sovrastante fu realizzata con il tufo proveniente dalle cave di Favignana. L’interno è suddiviso così: al piano terra si apre una piccola sala con la volta a botte alla quale si affiancano due vani anch’essi voltati ed una scala in pietra. Al primo piano c’è una grande sala quadrata con volta a botte in pietra a vista affiancata da ambienti minori voltati e da una scala in pietra che prosegue al secondo livello, immettendo poi alla terrazza di copertura. I prospetti sono in pietra a vista, quello principale presenta sul piccolo portone d’ingresso una grande finestra ad arco ribassato sormontata da tre stemmi ed una lapide; in alto c’è un balcone sporgente sul coronamento. Aperture si aprono anche sugli altri prospetti tranne quello opposto all’ingresso.La torre, che è stata in condizioni precarie per diversi anni, fu restaurata nel 1979. Nel 1986 al suo interno fu istituito il Museo di Preistoria e il Museo del mare che oggi prende il nome di Museo Civico Torre di Ligny con reperti preistorici del territorio e non solo, e una sala archeologica marina con ancore, anfore di epoca punica e romana, elmi, della prima guerra punica (264-141 a. C.) e un rostro di bronzo recuperato in mare. Il percorso stradale per arrivare alla Torre di Ligny è accessibile solo a piedi perché vietato al traffico, viene scelto dai trapanesi come meta di passeggiate, e per godere della magnifica vista sulla città, su monte Erice e sulle isole Egadi di fronte. Per la sua posizione allungata sul mare la scogliera, su cui sorge la torre, viene scelta come luogo di balneazione per i tuffi in mare aperto dal basamento della torre e per le piscine naturali che si vengono a creare tra gli scogli.Trapani, una falce sul mare
Scoprirete gli angoli più suggestivi della vecchia Trapani e alcuni dei monumenti storici e dei capolavori artistici più riconosciuti della città. Conoscerete le risorse del suo territorio e le attività lavorative perdute nel tempo, le festività celebrate, gli usi e costumi del vivere quotidiano e le tradizioni culinarie conservati fino a noi.
lunedì 6 aprile 2026
domenica 29 marzo 2026
Carlo V a Trapani
Una pagina di storia locale è quella dell’approdo a Trapani di Carlo V. Trapani ha avuto questo onore ma, pur trattandosi di un evento tanto importante non esiste abbastanza materiale storico a riguardo come, del resto, sull’intera visita in Sicilia.
Carlo V (Van Dyck)
Inoltre fu proprio a Trapani che l’imperatore giurò, riconfermandoli, i privilegi della città. Una lapide marmorea conservata al museo Pepoli della città documenta che la cerimonia fu celebrata a Sant’Agostino (le notizie sone quelle riportate nel libro di G.E. Di Blasi, Storia del Regno di Sicilia, Palermo 1847 e ristampato nel1981). Altre notizie sono frutto di ricerca personale.
lunedì 26 agosto 2024
La Chiesa di Sant’Agostino
La Chiesa di Sant’Agostino a Trapani è una delle più antiche chiese della città e si trova nel centro storico nella piazzetta Saturno nota per la sua fontana punto di riferimento e luogo di appuntamenti cittadini. Fu edificata nel 1101 come cappella dei Templari anche se passò poi ad altri ordini, fu, infatti, nel 1313 che passò sotto l’ordine di Sant’Agostino.
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| Il prospetto |
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| Il rosone |
venerdì 26 luglio 2024
La spiaggia di San Giuliano
La spiaggia di San Giuliano è la spiaggia più frequentata a Trapani e si estende per qualche chilometro sul lungomare Dante Alighieri al confine con la località balneare di Erice. È una spiaggia dalla sabbia dorata e quasi sempre ha acque limpide e pulite. Questo tratto di mare lungo la costa sabbiosa fino alla baia dei mulini ha un colore che cambia dal verde smeraldo all’azzurro intenso e un largo fondale basso che digrada verso il largo.
La spiaggia, molto vicina alla città con la quale è collegata anche con i mezzi pubblici, è frequentata soprattutto da famiglie con bambini ma va bene per tutti anche per i turisti che alloggiano in città. Nel mese di agosto ma anche negli altri mesi estivi con i caldi intensi di quest’ultimo periodo è affollatissima. È libera per lungo tratto e questo ne favorisce una fruizione popolare ma comprende anche lidi privati attrezzati: i servizi di salvataggio, di docce e di bagni pubblici sono attivi solo nei lidi privati mentre nessun servizio di salvaguardia e di esigenze essenziali è presente nella spiaggia libera. Di fronte la spiaggia, dal lato del polo universitario, ultimamente sono sorti anche alcuni servizi pranzo, bar, gelaterie e pizzerie. Ad inizio estate la spiaggia viene pulita ma già a campagna balneare iniziata si verifica un certo degrado ambientale. A volte anche, a causa del vento, vengono portati a riva alghe che si depositano sulla battigia dopo le mareggiate: se restano spiaggiate a lungo sono soggette a putrefazione oppure così come arrivano vengono portate via dalle onde stesse. La pulizia della spiaggia viene poco curata soprattutto al limite dell’arenile, sotto la casamatta, dove affiorano anche rocce e piccoli pezzi di marmo che il mare ha smussato e levigato. Col tempo tutto l’arenile, stretto e lungo per natura, si è ulteriormente impoverito della sabbia iniziale e tende sempre più a ridursi.mercoledì 10 aprile 2024
Chiesa del Collegio
La Chiesa del Collegio è uno dei pochi esempi di arte barocca e uno dei principali edifici religiosi della città di Trapani. Dedicata all’Immacolata Concezione si trova all’inizio del Corso Vittorio Emanuele nel centro storico di Trapani. Il complesso architettonico in cui è inserita comprende anche l’edificio dell’ex collegio (poi diventato Liceo Classico L. Ximenes) e l’ex convento dei Gesuiti. La storia di questa chiesa e degli altri due edifici attigui è legata alla presenza dei Gesuiti a Trapani. Tra il 1581 e il 1596 i Gesuiti avevano avuto il permesso di costruire la chiesa con le donazioni del Senato di Trapani con annessi gli altri due edifici adiacenti.
La costruzione della chiesa ebbe inizio nel 1616 e il completamento dei lavori esterni avvenne nel 1705. La storia della sua fabbrica occupa quindi un arco di tempo lungo per questo nell’edificio coesistono stili e linguaggi diversi con predominanza del barocco. Alla sua realizzazione contribuirono diversi architetti e artisti, quando però nel 1767 la Compagnia dei Gesuiti fu soppressa la chiesa, che era ancora in fase di decorazione, rimase incompleta all’interno. Dal 1961 è rimasta chiusa per molti anni e solo nel 2003 venne riaperta nonostante avesse bisogno di lavori di restauro che si sono conclusi solo nel 2011. Oggi rimane aperta al pubblico ed è visitabile; per l’irrisoria cifra di 1 euro si può contribuire al mantenimento dei lavori di sistemazione. La facciata della Chiesa, tra barocco e manierismo, è ornata di marmo e composta da due colonne con capitelli corinzi, il portale è affiancato da due cariatidi e da due angeli che sorreggono lo stemma dei Gesuiti.L’interno è a tre navate con file di colonne di marmo ed archi a tutto sesto mentre le pareti e la volta della navata centrale sono decorate con quadri di stucco a mezzo rilievo e rifiniti in oro con scene dell’Antico Testamento. Al centro dell’abside centrale c’è l’Immacolata (in marmo di Carrara) mentre a metà navata centrale domina il pulpito di marmo mischio. Le absidi laterali e le cappelle meriterebbero una descrizione minuziosa che lascio agli esperti e agli studiosi, mi sento solo di dire che la Chiesa del Collegio rappresenta un patrimonio di grande valore artistico e culturale e un gioiello del barocco trapanese.
giovedì 14 marzo 2024
Il Lazzaretto
Il Lazzaretto a Trapani fu costruito per iniziativa del tenente generale Giovan Battista Fardella tra il 1831 e il 1838. Sorge sull’isola di San’Antonio, oggi unita alla terraferma, dove nella prima metà del secolo XIII venne edificata la Chiesa di Sant’Antonio del Mare e aveva la funzione di ospitare quelli che si erano ammalati attraverso il contagio durante le epidemie (per lo più di peste) che colpivano la città. Gli infetti degli equipaggi delle navi che giungevano a Trapani venivano, infatti, tenuti sotto osservazione dentro il lazzaretto per uso e secondo la qualità dell’infezione per limitare la diffusione delle malattie e prevenire le epidemie proponendo così una specie di quarantena. Vi venivano isolati anche animali e merci varie sospettate di essere stati infettati. Dietro il lazzaretto esisteva un cimitero per i malati che non ne uscivano vivi. Il luogo non era certamente dei più salubri e non mancarono le lamentele cittadine in nome della salute pubblica.
Il luogo è ideale per godere di una magnifica vista sulla città di Trapani che si allunga dal porto fino a Torre di Ligny con la Colombaia di fronte e lo sguardo compreso tra il monte Erice e le isole Egadi. Per raggiungerlo basta percorrere (molti trapanesi lo fanno in macchina) la strada che costeggia il porto peschereccio, vicino il porto. Proprietario ne è il Comune di Trapani e attualmente vi ha sede la sezione trapanese della Lega navale italiana. Architettonicamente non ha un grande valore, ha una forma semicircolare a ferro di cavallo con un ampio cortile centrale, non slanciata ma piuttosto appiattita. Molte parti dell’edificio sono inutilizzate, la città resta pertanto in attesa di una riqualificazione del posto che dal punto di vista turistico, essendo uno dei posti panoramici più interessanti della città di Trapani potrebbe avere diversi usi. Trovandosi su un’isola, dal lato della Colombaia molte barche le fanno da cornice nell’acqua bassa e stagnante, ma una passeggiata in macchina l’abbiamo fatta tutti fino al Lazzaretto se non altro per ammirare, quando avviene, lo spettacolare tramonto sul mare.mercoledì 19 luglio 2023
Il Catito






















