domenica 29 marzo 2026

Carlo V a Trapani

    Una pagina di storia locale è quella dell’approdo a Trapani di Carlo V. Trapani ha avuto questo onore ma, pur trattandosi di un evento tanto importante non esiste abbastanza materiale storico a riguardo come, del resto,  sull’intera visita in Sicilia.

Carlo V (Van Dyck)

   Nel 1535 l’imperatore aveva lasciato l’Africa, dopo la conquista di Tunisi, giungendo prima nell’isola di Pantelleria, poi a Marettimo e quindi a Favignana per arrivare il 20 agosto a Trapani costretto dai venti contrari. Portava con sé  migliaia di schiavi cristiani liberati in Tunisia. Rimase in città alcuni giorni. Era accompagnato dai suoi più fidi collaboratori, nobili, generali, uomini politici e futuri viceré stimati dall’imperatore, alcuni dei quali avranno dei ruoli importanti nell’Isola. A Trapani Carlo V andò ad abitare nel palazzo dei Chiaromonte (palazzo passato, dopo alterne vicende, alla famiglia Sieri Pepoli). I Chiarominte furono una nobile e antica famiglia feudale e il loro palazzo era sito di fronte alla porta centrale della chiesa di San Nicola (che usavano come cappella). Per ringraziare dell’ospitalità ricevuta Carlo V donò ai Chiaromonte una grande vasca di alabastro portata dall’Africa come bottino di guerra che fu a sua volta da loro ceduta alla chiesa di San Nicola e dove attualmente si trova usata come fonte battesimale. 

Altri doni furono fatti ad altre chiese per esempio a San Pietro fu donato uno stendardo di broccato d’oro e al convento dell’ Annunziata furono donate due porte di legno coperte di ferro di provenienza tunisina anch’esse. Le porte sono state scoperte incastonate nel portone d’ingresso nella villa davanti il Santuario. Mentre per quanto riguarda la clamide di seta rossa non si ha notizia a chi fu donata e dove si trova.  Qui a fianco fonte battesimale 

Inoltre fu proprio a Trapani che l’imperatore giurò, riconfermandoli, i privilegi della città. Una lapide marmorea conservata al museo Pepoli della città documenta che la cerimonia fu celebrata a Sant’Agostino (le notizie sone quelle riportate nel libro di G.E. Di Blasi, Storia del Regno di Sicilia, Palermo 1847 e ristampato nel1981). Altre notizie sono frutto di ricerca personale. 
La foto accanto riguarda la facciata della chiesa di Sant’Agostino





I ritratti di Carlo V sotto indicati sono quelli fatti da Tiziano: 

Carlo V a Müblberg ((1548)
Carlo V in piedi col cane 1532-33)