Una pagina di storia locale potrebbe essere quella dell’approdo a Trapani di Carlo V. Trapani ha avuto questo onore ma, pur trattandosi di un evento tanto importante non esiste abbastanza materiale storico a riguardo come sull’intera visita in Sicilia.
Nel 1535 l’imperatore aveva lasciato l’Africa, dopo la conquista di Tunisi, giungendo prima nell’isola di Pantelleria, poi a Marettimo e quindi a Favignana per arrivare il 20 agosto a Trapani dopo una tempesta. Vi rimase quattro giorni. Era accompagnato dai suoi più fidi collaboratori, nobili, generali, uomini politici e futuri viceré stimati dall’imperatore, alcuni dei quali avranno dei ruoli importanti nell’Isola. A Trapani Carlo V andò ad abitare nel palazzo dei Chiaromonte, una nobile e antica famiglia feudale, di fronte alla porta centrale della chiesa di San Nicola che conservò per molto tempo lo stemma imperiale e chiesa alla quale Carlo V donò una fonte di alabastro portato dall’Africa. Altri doni furono fatti ad altre chiese per esempio a San Pietro fu donato uno stendardo di broccato d’oro e al convento dell’ Annunziata furono donate due porte di legno coperte di ferro di provenienza tunisina anch’esse. Inoltre fu proprio a Trapani che l’imperatore giurò, riconfermandoli, i privilegi della città. Una lapide marmorea conservata al museo Pepoli della città documenta che la cerimonia fu celebrata nel Duomo (le notizie sone quelle riportate nel libro di G.E. Di Blasi, Storia del Regno di Sicilia, Palermo 1847 e ristampato nel1981).I ritratti di Carlo V sono quelli fatti da Tiziano:
Carlo V a Müblberg ((1548)
Carlo V in piedi col cane 1532-33)


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